I mezzi di comunicazione rappresentano uno strumento fondamentale per la promozione e lo sviluppo delle lingue di minoranza.

La presenza della lingua friulana negli organi di informazione, soprattutto nella forma scritta, è strategica per lo status e per la crescita della lingua stessa. Infatti, non solo permette di diffondere notizie ed informazioni, ma anche un messaggio legato al riconoscimento della lingua minorizzata come strumento valido in ogni situazione della vita quotidiana, quindi anche quello informativo. Inoltre, favorisce la diffusione dell’alfabetizzazione portando la lingua friulana fuori dal solo ambito del parlato.

Pertanto, se utilizzati bene, i mezzi di comunicazione diventano anche mezzi di alfabetizzazione, di qualificazione e coscientizzazione.

In Friuli, è la Legge regionale 29/2007 “Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana” (articoli 20/23) ad occuparsi degli interventi nel campo dei mezzi di comunicazione, ovvero radio, televisione, stampa e altre produzioni (libri e pubblicazioni, anche in formato informatico o multimediale, e opere cinematografiche, teatrali e musicali), internet e nuove tecnologie che promuovono il friulano nelle loro attività e che la Regione spinge e sostiene da un punto di vista economico tramite l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.

La Legge 29/2007, aggiuntasi alla Legge 15/1996, rispetto alla normativa esistente ha introdotto la previsione di un regolamento specifico per la disciplina delle attività contributive ma solo per radio e televisioni, lasciando all’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana il compito di finanziare, tramite appositi bandi contributivi, altri progetti editoriali e di comunicazione.

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