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Bandiera del Friuli


La bandiera del Friuli è la bandiera della regione storica del Friuli.

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1 bis, della legge regionale 27 novembre 2001, n. 27, della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia essa è formata “da un drappo di forma rettangolare con al centro un’aquila araldica d’oro con ali spiegate, testa a sinistra, rostro aperto e artigli rossi, posto in campo azzurro. Lo stemma ha dimensioni pari a tre quinti dell’altezza della bandiera che a sua volta deve essere alta due terzi della sua lunghezza”.

La bandiera viene esposta ufficialmente nei luoghi pubblici dei comuni appartenenti alla minoranza linguistica friulana, accanto alla bandiera della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, a quella italiana e dell’UE. In particolar modo viene esposta, sia dagli enti pubblici, sia dai privati cittadini, in occasione della ricorrenza del 3 aprile, anniversario dell’istituzione dello Stato patriarcale di Aquileia, riconosciuto dalla legge regionale 27 marzo 2015, n. 6, della Regione Autonoma Friuli-V.G. quale “Fieste de Patrie dal Friûl / Festa della Patria del Friuli”. La bandiera del Friuli è il settimo vessillo più antico d’Europa (1334).

LE ORIGINI

L’origine della bandiera risale ai tempi dello Stato patriarcale di Aquileia, detto anche Patria del Friuli o Stato patriarcale friulano, il quale dal 1077 al 1420 governò come stato sovrano, vassallo del Sacro Romano Impero, il Friuli e a periodi alterni altri territori (fra cui l’Istria, il Cadore, la Carinzia, la Carniola e la Stiria).

L’esemplare più celebre e antico del vessillo patriarcale è esposto nel Museo del Duomo di Udine. Si tratta di un magnifico drappo quadrangolare (61 x 65,5 cm) di seta color grigio-azzurro al cui centro è disposta un’aquila con il capo rivolto a sinistra. Il corpo, le zampe e le ali sono di colore giallo e gli artigli di colore rosso. Il vessillo faceva parte del corredo funerario del patriarca Bertrando di Saint Geniès, rimasto sulla cattedra di Aquileia dal 1334 al 1350 e barbaramente ucciso da una congiura di nobili friulani.

Va tuttavia rimarcato che il simbolo dell’aquila caratterizzava lo Stato patriarcale friulano ben prima del patriarca Bertrando. Lo confermano i ritrovamenti numismatici, che collocano con certezza l’adozione dell’aquila patriarcale agli inizi del 1200, quando regnava il patriarca Volchero di Erla (Patriarca di Aquileia dal 1204 al 1218).

La bandiera del Friuli non va confusa con quella dell’istituzione amministrativa “Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia”, che trae in inganno per la presenza di un’aquila, sebbene posta in una diversa posizione. La bandiera regionale ha un’origine molto più recente (1963) e un diverso significato.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA BANDIERA UFFICIALE

La bandiera della comunità friulana è formata da un drappo di forma rettangolare con al centro un’aquila araldica d’oro con ali spiegate, testa a sinistra, rostro aperto e artigli rossi, posto in campo azzurro. 
Lo stemma ha dimensioni pari a tre quinti dell’altezza della bandiera che a sua volta deve essere alta due terzi della sua lunghezza.
Dimensioni ammesse in centimetri: 200×300, 150×225 e 100×150.

COLORI

Azzurro: Pantone 300 U – CMYK 90-51-0-0
Rosso: Pantone 485 C – CMYK 0-100-100-0
Giallo: Pantone 108 U – CMYK 0-13-83-0
Nero: Pantone P Process Black U – CMYK 0-0-0-100


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