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Il Calendario Storico dei Carabinieri 2026 in lingua friulana

La quarta edizione della pubblicazione in lingua friulana (una delle dieci lingue in cui è stato tradotta, accanto all’inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese, arabo e sardo) è nata ancora una volta dalla collaborazione tra l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, a cui si deve la traduzione, il Comando Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Sono gli “Eroi quotidiani” i protagonisti del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri per il 2026, che intende essere un omaggio a coloro che, ogni giorno, sono al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli comuni, in Italia e all’estero. Donne e uomini dell’Arma silenziosamente a disposizione della comunità; ma anche “un simbolo tangibile della sintesi che si è realizzata, negli anni, tra l’Arma dei carabinieri, istituzione statale per antonomasia, e la cultura friulana, patrimonio identitario di una comunità che è fiera sia del proprio retaggio etico-morale, sia della sua integrazione nel più ampio contesto nazionale“, come sottolinea il Generale di Brigata Gabriele Vitagliano.

Impegno, professionalità e umanità delle donne e degli uomini dell’Arma vengono restituiti dal perfetto connubio tra arte e letteratura espresso dal Calendario. Un racconto di impegno e speranza realizzato dall’artista René (Luigi Valeno), considerato il maestro della nuova Pop Art italiana.
I testi che accompagnano le diciannove tavole sono affidati, anche per il 2026, alla penna dello scrittore Maurizio De Giovanni. Il racconto si sviluppa attraverso la lettera che un giovane Carabiniere, da poco arruolato, spedisce ai suoi genitori, nella quale spiega le ragioni della sua scelta e l’esempio che ne trae. Accanto a De Giovanni, la edizione 2026 del Calendario trova una prefazione firmata dal giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, che offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma. La postfazione è stata affidata a un altro importante scrittore e giornalista, Massimo Lugli, il quale racconta, attraverso un episodio vissuto in prima persona, la missione incarnata dai Carabinieri ogni giorno.

Il Calendario è una pubblicazione da sempre particolarmente ambita. Iniziata nel 1928, la sua pubblicazione, giunta alla 93^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia del Paese.



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